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Jamie Lee Curtis, come lei nessuna: da “Halloween” al Leone d’Oro

Figlia d'arte, icona dell'horror e del cinema: senza di lei "Halloween" non sarebbe stato lo stesso

Sul finire del mese di novembre, nell’aria si comincia a respirare il proverbiale sentore natalizio. Le luci, le decorazioni e i film a tema iniziano così a fare il loro ingresso nella routine quotidiana di miliardi di persone. Soprattutto in merito a quest’ultimo aspetto, per molti “Natale” indica anche l’immancabile appuntamento in prima serata con Una poltrona per due, il cult del 1983 diretto da John Landis. E dunque, per estensione, il tradizionale incontro con Ophelia, interpretata da Jamie Lee Curtis. Figlia d’arte, regina dell’urlo – d’altronde, con una madre come Janet Leigh, la Marion Crane di Psycho non poteva essere altrimenti – compie oggi 63 anni. Tra il brivido di Halloween e il luccichio natalizio, è ancora tra i volti cinematografici più apprezzati.

Jamie Lee Curtis, la vera Scream Queen

Figlia – d’arte – di Tony Curtis e Janet Leigh, Jamie Lee Curtis debutta sul grande schermo nel 1978 grazie al film che la renderà celebre per il resto della sua vita. Diretta dal maestro John Carpenter, veste proprio in quell’anno – per la prima volta – i panni della giovane Laurie Strode, protagonista della saga horror per eccellenza: Halloween. Pur comparendo solo un’altra volta, nel secondo capitolo della saga originale, il suo ricordo nei panni di Laurie è talmente forte e già radicato nell’immaginario collettivo da portarla a partecipare a più riprese nei diversi reboot. Dopo 16 anni e diverse incertezze, infatti, l’interprete è tornata definitivamente a far parte del franchise, grazie alla nuova versione di Halloween diretta da David Gordon Green.

Il secondo capitolo della nuova saga, inoltre, è arrivato fuori concorso presso la 78a Mostra del Cinema di Venezia, in occasione della quale Jamie Lee Curtis è stata insignita del Leone d’Oro alla Carriera. Instancabile, orgogliosamente segnata dal tempo – in maniera impeccabile – l’icona del cinema ha parlato della sua nuova Laurie. D’altronde, di anni ne sono passati – ben 43! – dal primo capitolo e anche l’intrepida Strode in continua lotta con Michael Myers è cambiata, “nel fisico e nel carattere. La sua rabbia coincide con quella delle donne che subiscono traumi e violenze.” – così ne aveva parlato, infatti, nel suo discorso di accettazione a Venezia78. Ma, in fin dei conti, Jamie Lee Curtis rimane la vera e inconfondibile Scream Queen del grande schermo.  David Gordon Green Jamie Lee Curtis

Photo Credits: Teresa Comberiati

Non solo horror: i migliori 5+1 film di Jamie Lee Curtis secondo Rotten Tomatoes

Pur essendo ormai rinomata come la regina del brivido, nel corso della sua carriera Jamie Lee Curtis si è cimentata in diversi generi cinematografici. Rivelando, inoltre, di possedere un’importante vis comica. Ne ha dato un grande esempio quando, in occasione dell’anteprima di Halloween Kills, si è presentata vestita da Marion Crane, l’iconico personaggio interpretato dalla madre in Psycho di Alfred Hitchcock. Ma non solo. Anche sul grande schermo, oltre l’Ophelia di Una poltrona per due (Trading Places), l’interprete ha divertito il pubblico grazie a un gran numero di performance, dimostrando un’impagabile duttilità. Ecco dunque, secondo il sito Rotten Tomatoes, i 5 film che hanno avuto un maggior indice di apprezzamento.

 

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Con una percentuale del 97%, il miglior film nel quale compare Jamie Lee Curtis risulta Knives Out – cena con delitto. Giallo dai toni grotteschi, che risente molto dei classici del genere – tratti dalla penna di Agatha Christie – vanta nel proprio cast Daniel Craig, Ana De Armas (entrambi in No Time to Die) e Chris Evans, tra gli altri. Poco più in basso, con un indice del 96%, troviamo Un pesce di nome Wanda, tra i cult degli anni Novanta, in cui l’interprete divide il set con Kevin Kline e John Cleese. Il lungometraggio occupa inoltre il 39° posto tra i 100 migliori film britannici del XX secolo.

A pari merito, Rotten Tomatoes piazza il film che l’ha resa un’icona. Si tratta, ovviamente, di Halloween di John Carpenter. A sorpresa, con una percentuale del 91%, uno dei film “minori” di Jamie Lee Curtis, “figlio” del successo di Laurie Strode. È il caso di Roadgames, un thriller dai toni comici. Al quinto posto un altro pari merito, tra due “classici” della filmografia di Curtis. Con un indice dell’88% infatti possiamo trovare il teen comedy Quel pazzo venerdì (Freaky Friday), al fianco di una (ancora) promettente Lindsay Lohan. Sempre con questa percentuale, Rotten Tomatoes piazza Una poltrona per due. Tra commedia e horror, tra risate e brividi, Jamie Lee Curtis mantiene inalterato il suo status di icona del grande schermo.

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Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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