La regina Elisabetta guida il Regno Unito tra i due scandali: da Boris Johnson al principe Andrea

La Sovrana affronta una rara crisi che investe sia la monarchia, che i vertici del suo governo

Non è un periodo per nulla semplice per la regina Elisabetta. Quello che si prospettava come un anno dedicato ai festeggiamenti dei suoi 70 anni di regno, si sta configurando come un susseguirsi di scandali. Alla spinosa questione del principe Andrea, coinvolto in un processo per abusi sessuali, si è aggiunto il “party gate” del governo. Una crisi che coinvolge parte della monarchia, che l’esecutivo, simultaneamente. E lei la Sovrana deve affrontarla con la sua proverbiale fermezza.

Downing Street porge le sue scuse alla regina Elisabetta

Dalle ultime notizie è emerso che il primo ministro Boris Johnson e altri funzionari del suo partito hanno preso parte ad un party anche la notte prima del funerale del principe Filippo. Umiliati, i funzionari di Downing Street si sono scusati con Buckingham Palace per l’accaduto che, non solo si è svolto in un momento di lutto nazionale, ma ha anche trasgredito alle regole della pandemia. Non si sa cosa abbia risposto la regina Elisabetta, al momento impegnata a gestire anche altri fronti di questa crisi.

Il vice portavoce ufficiale del Primo Ministro ha dichiarato: “È profondamente deplorevole che ciò sia avvenuto in un momento di lutto nazionale e il n.10 si è scusato con il Palazzo. Avrete sentito il Primo Ministro questa settimana: ha riconosciuto che il n. 10 dovrebbe essere tenuto agli standard più elevati e assumersi la responsabilità per le cose che non sono andate bene. Ci siamo scusati con il Palazzo“. Il Governo, infatti, non ha negato le affermazioni secondo cui si sarebbe svolta una notte di baldoria. Il portavoce ha affermato: “riconosciamo la significativa rabbia pubblica. Sono stati fatti giudizi errati ed è giusto che le persone si scusino“.

La monarchia inglese affronta anche lo scandalo del principe Andrea

Il Regno Unito, dunque, si trova al momento alle prese con un doppio scandalo. La regina Elisabetta dovrà far fronte alla situazione, mostrandosi come sempre la guida suprema per il paese. Il New York Times ha tuonato contro i due attori principali degli scandali, due uomini di età simili, accomunati dalla “mancanza di responsabilità“. Boris Johnson, scusandosi per il partito, ha riconosciuto la rabbia che il pubblico può provare “quando pensa che nella stessa Downing Street le regole non siano adeguatamente seguite dalle persone che le stabiliscono“. Ma ha insistito sul fatto di considerare il raduno come un “evento di lavoro” a cui ha partecipato per soli 25 minuti. Un evento del quale ha attribuito la colpa ai suoi collaborato che avrebbero organizzato.

Dall’altra parte, proprio ieri sera la regina Elisabetta ha privato il figlio Andrea dei titoli militari. Il duca di York non ha commentato ancora la sua battaglia legale. Ma lui e i suoi avvocati hanno provato in ogni modo di evitare di affrontare le accuse della signora Giuffre in un processo. Il giudice incaricato del caso ha deciso diversamente e ha rifiutato ogni richiesta di archiviazione. Il terzogenito della Sovrana affronterà personalmente “da privato cittadino” le accuse di abusi sessuali sulla ragazza (Virginia Giuffre n.d.r.) all’epoca minorenne.

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