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Per Djokovic spirano venti di vaccino? Nadal e la classifica faranno capitolare il serbo?

Il record di numero di slam persi e l'incubo del fiato sul collo di Medvedev dicono dalla Germania lo abbia fatto capitolare

Ci sta perdendo troppo e ci ha messo troppo tempo per arrivare dove sono tutti gli altri: vaccinarsi. Sono due frasi difficilmente smentibili nel “caso Djokovic“. Sì, perché uno il caso continua, e due, se possibile, peggiora dopo l’espulsione dall’Australia. Quello che domenica scorsa è accaduto nella finale del major aussie ha dimostrato che se non si immunizza, e per giunta in fretta, a brevissimo dovrà dire addio alla testa della classifica. Nel mentre ha ceduto a Nadal il record di slam vinti: niente tutti e 3 a 20 appaiati (con Federer). Lo spagnolo, n.5 del mondo, come ha scritto il grande Paolo Bertolucci, dopo la semifinale persa da Berrettini, è uno che se mette come si dice per una corsa di cavalli “il capo avanti“.


Una doppia beffa perdere il record, seppur in condivisione, proprio nel “suo” torneo – vinto ben 9 volte -, e alla vigilia di quello dove il maiorchino ha scritto non solo la storia – vincendo 13 – ma per fare una battuta di matrice scolastica, anche la geografia, gli studi sociali. E a nostro giudizio anche tanta educazione, non solo fisica – per lo stato di forma incredibile a 35 primavere e mezzo – ma soprattutto civica.

Gli incubi di Djokovic: Nadal e poi sempre Medvedev

Ma non c’è solo il record di Rafa da inseguire quando l’età avanza. Il giovane russo, 25 anni, e una tipologia di gioco assai simile alla sua, è forse l’incubo più ricorrente, perché non ha bisogno di risparmiarsi e come lui ad inizio carriera predilige il cemento. Parliamo di Daniil Medvedev, l’unico della nuova generazione ad aver uno slam in bacheca e uno dei pochi – con Wawrinka, Del Potro e Cilic – ad aver interrotto dal 2004 lo strapotere nei major dei Fab Four (e qui ai soliti 3 aggiungiamo sir Andy Murray).

In Australia Nadal vs Djokovic era per Nole l’epilogo finale peggiore e in qualunque torneo ormai il serbo potrebbe fare il tifo per qualunque altro giocatore giochi contro il n.2 del mondo, per difendere almeno la testa del ranking mondiale. Non è passata inosservata la freddezza del suo post di congratulazioni (qui sotto) che non è indirizzato e tributato al solo vincitore assoluto, ma anche ad Ashley Barty vincitrice del femminile.

 

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E i doppisti muti! Freddezza innegabile se si paragona soprattutto al grande Federer post match all’amico di tante battaglie negli ultimi 18 anni, fino a pochi mesi in stampelle come lui.

L’attesa notizia

Come i reali in giro per il mondo è il biografo di Novak Djokovic ad annunciare che si vaccinerà. Daniel Muksch spiega quello che era sotto gli occhi di tutti da un pezzo che la vittoria di Rafael Nadal all’Australian Open lo abbia costretto e magari Medvedev convinto: “Da quello che ho potuto sentire dalle persone che gli stanno accanto, credo che stia per vaccinarsi. Molto probabilmente la finale in Australia ha contribuito alla sua decisione. Il ventunesimo slam di Nadal ha influito molto sulla scelta”.

Sul campo non vediamo il serbo dagli inizi di dicembre, ma sappiamo che è presente nell’entry list dell’Atp di Dubai, in programma dal prossimo 21 febbraio, dove giocherà Jannik Sinner. Ma non basta il russo è iscritto in molti tornei per fare punti: al momento la classifica è veramente corta, tra primo e secondo 890 punti.

Poteva superarlo già a Melbourne, adesso basta e avanza un torneo Mille. E se non si vaccina deve dire addio proprio ai due mille americani di Indian Wells e Miami e tornare in piena stagione della terra, dove Tsitsipas cerca riscatto e dove si sa Nadal come i tori vede rosso e vince.

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Angela Oliva

Direttore Responsabile
Pugliese di nascita, muove le sue prime esperienze giornalistiche tra Palio, Sport e Cronaca bianca a Siena durante il periodo universitario divenendo pubblicista subito dopo la laurea con lode in Scienze della Comunicazione. Con il trasferimento a Roma inizia il praticantato che la porterà a diventare professionista nel 2008. Si è occupata di gambling, dipendenze, politica estera (ha una seconda laurea sempre con lode in Scienze internazionali e diplomatiche), ippica, economia. Ha collaborato con giornali, TV (Telenorba), l'agenzia di stampa nazionale Il Velino-AGVNews e con diverse realtà specializzate. Diverse le esperienze in agenzie come account ed advisor del settore bancario, di associazioni di categoria, di comunicazione pubblica, turismo, trasporti, cybersecurity, compliance & risk management, telecomunicazioni, 5G e di gaming.
In parallelo si è occupata di Comunicazione strategica e Marketing come manager in azienda - trasferendosi a Rimini - assumendo spesso anche la responsabilità delle Relazioni esterne. Ha approfondito, con due diversi master, anche i temi della Corporate Social Responsibilty e della Sostenibilità.

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