Addio a Catherine Spaak: chi era la diva elegante del cinema italiano

Attrice, conduttrice, cantante e ballerina ci lascia a 77 anni dopo aver vissuto le sue ultime ore in una clinica romana

Catherine Spaak è morta il 17 aprile scorso presso una clinica a Roma, in via Carlo Poerio; l’attrice aveva 77 anni. Considerata una delle dive più eleganti del cinema italiano, la sua carriera è passata anche attraverso la musica, la danza e la televisione. 

Morta a 77 anni la donna che anche i suoi colleghi hanno definito un simbolo di eleganza e garbo; Catherine Spaak, come lei stessa aveva dichiarato nel corso di un’intervista nel 2020, era malata da tempo. Lo scorso 17 aprile non ce l’ha fatta e si è spenta presso una clinica di Roma, in via Carlo Poerio.

Catherine Spaak, 1968

Omaggiata da tanti artisti italiani, Catherine Spaak era nata in Francia da una famiglia belga il 3 aprile del 1945; ma era in Italia che aveva incontrato il successo. Prima come attrice giovanissima e poi anche come cantante, ballerina e conduttrice televisiva.

Nata in Francia, ma innamorata dell’Italia

Non provo nessuna vergogna a parlarne. Tante persone che hanno problemi di salute tendono a nasconderlo” così nel 2020 Catherine Spaak aveva rivelato, nel corso di un’intervista nella quale parlava del suo nuovo film La Vacanza, dichiarando apertamente di essere stata colpita da problemi di salute. Con lo stesso garbo e la stessa eleganza che tutti, oggi, continuano a riconoscerle l’attrice aveva raccontato di essere malata e di aver avuto anche un’emorragia celebrale. Ma questo non l’aveva fermata, non aveva turbato il suo sorriso pacato con il quale tutti la ricorderanno.

Nata in Francia da una famiglia belga, Catherine Spaak era innamorata dell’Italia; qui ha incontrato il successo e qui ha vissuto fino alle ultime ore delle sua vita. Spegnendosi in una clinica romana, l’attrice lascia un ricordo importante legato alla sua brillante carriera. Giovanissima attrice recita nel suo primo film a soli 14 anni, trasformandosi, ben presto, nella diva elegante del cinema italiano degli Anni ’60 e ’70.

La carriera di Catherine Spaak

Il suo debutto avviene nei primi Anni ’60 con il film Il Buco, nel quale recita all’età di soli 14 anni; ben presto fu grande protagonista della commedia all’italiana dove si ricordano celebri interpretazioni come nei film Il sorpasso, L’armata Brancaleone, Adulterio all’italiana e La matriarca. Grande charme e passione l’hanno sempre caratterizzata e dopo l’esperienza nel cinema e nella musica si ‘trasferisce’ in televisione; dal 1985 al 1988 conduce le prime tre edizioni di Forum con il giudice Santi Licheri. Ma il vero successo in televisione arriva con la  trasmissione Harem su Rai3 che conduce per più di 15 edizioni; un programma chic nel quale le donne potevano raccontarsi, sedute sui comodi divani, senza alcun tabù. Un ambiente intimo al femminile che rappresentò una vera rivoluzione della televisione, in onda dal 1988 al 2002.

Tra le sue partecipazioni televisive, nel 2007, anche l’esperienza a Ballando con Le Stelle condotto da Milly Carlucci. Della sua vita privata, invece, si ricorda il suo rapporto intenso con la sorella Agnès (anche lei attrice, oltre che fotografa) e sicuramente i suoi quattro e celebri matrimoni. Il primo marito fu Fabrizio Capucci, sposato nel 1963; il secondo compagno fu l’attore e collega Johnny Dorelli, con il quale Catherine Spaak convolò a nozze nel 1972. Nel 1993 la conduttrice di Harem sposò l’architetto Daniel Rey, mentre l’ultimo matrimonio, nel 2013, fu con Vladimiro Tuselli.

La malattia e l’addio

Assente ormai dalle scene da qualche mese, nel corso di un’intervista a Storie Italiane nel 2020, Catherine Spaak aveva rivelato di essere malata. Nel primo lookdown aveva avuto un’emorragia celebrale a cui fecero seguito diverse crisi epilettiche. Ma senza nascondere nulla del suo stato di salute, con il solito charme che l’ha sempre contraddistinta, la diva indiscussa degli Anni ’60 e ’70 aveva dichiarato: “Non provo nessuna vergogna a parlarne. Tante persone che hanno problemi di salute tendono a nasconderlo. Sei mesi fa ho avuto un’emorragia cerebrale e, successivamente, delle crisi epilettiche dovute alla cicatrice“.

Con grande coraggio l’attrice aveva aggiunto: “Non sono venuta qui solo per parlare del mio film. Voglio che alle persone arrivi un messaggio: se siamo malati non dobbiamo vergognarci. Un’emorragia non fa piacere a nessuno, ma oggi qui con il sorriso, con la capacità di ragionare e di parlare, ma anche di ribellarmi. Non ho perso la mia grinta e il mio coraggio. Dico a tutti che si va avanti“. Tanti i colleghi che in queste ore le hanno voluto dedicare un ultimo saluto sui social; da Simona Ventura a Rita Dalla Chiesa, da Barbara d’Urso ad Alba Parietti. E volendola ricordare per quelle caratteristiche che l’hanno resa diva, ieri come oggi e per sempre, citiamo l’omaggio di Antonella Clerici, che riassume forse tutto quello che Catherine Spaak ha rappresentato e rappresenterà per il cinema e la televisione italiana: “Libera, affascinante, misteriosa, discreta… ciao Catherine Spaak“.

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    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.