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Mino Raiola non ce l’ha fatta, l’annuncio della famiglia sui social

Due giorni fa la notizia del suo decesso, smentita sul suo stesso account Twitter. Ma le sue condizioni non erano migliorate

Il procuratore calcistico di tanti campioni, Mino Raiola, 54 anni, è morto all’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato. Lo ha ufficialmente annunciato la famiglia con un post sul profilo Twitter dello stesso Raiola.

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Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre“. Con queste parole la famiglia Raiola ha annunciato la morte dell’agente. Un lungo post accompagnato da una foto di Raiola giovane.

Raiola Morte Annuncio Famiglia
Il post su Twitter con cui la famiglia Raiola annuncia la morte del procuratore Mino

Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze – prosegue il post –, proprio come faceva per difendere i calciatori e ancora una volta ci ha resi orgogliosi di lui senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile nella storia del calcio moderno“. “Ci mancherà per sempre – aggiunge la famiglia -, il suo progetto di rendere il mondo del calcio un mondo migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che ci sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore“.

I calciatori di Raiola

Mino Raiola parlava 7 lingue: olandese, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese e italiano. “Ma quando penso, penso in dialetto campano: è più veloce“, diceva. Nel corso della sua carriera ha gestito alcuni dei migliori calciatori del mondo, campioni e personalità di spicco come Pogba, Haaland, Donnarumma, de Ligt e Zlatan Ibrahimovic. Con quest’ultimo aveva anche un rapporto d’amicizia. Lo svedese era andato a fargli visita al San Raffaele due giorni fa, quando si era diffusa la notizia del suo decesso, subito smentita con un tweet apparso sul suo account ufficiale.

Amato e odiato

Arguto, intelligente e competente, Raiola è stato una spina nel fianco per molti dirigenti di club di calcio. In tanti, sportivi e non, lo hanno bollato come il ‘male‘ del calcio moderno, basato su immensi giri di denaro. Ma alcuni protagonisti del sistema stesso, che si sono ritrovati a trattare e lottare a suon di milioni con lui, con un sorriso ammettono stima e apprezzamento. “Non prendere in giro in Paradiso, loro conoscono la verità… tvb Mino” è l’affettuoso messaggio, scritto in inglese dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, suo suo account personale su Twitter.

Donnarumma Psg
Gigio Donnarumma

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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