Johnny Depp, la vita di un “pirata” un po’ colpevole e un po’ innocente

La storia dell’attore, regista e musicista, nato il 9 giugno de 1963 ad Owensboro negli Stati Uniti, attraverso la sua carriera

Famoso lo è sempre stato, ma è impossibile negare come la causa contro la ex moglie Amber Heard ha portato a Johnny Depp una popolarità ‘nuova’; una fama diversa, accresciuta in chi lo ha sempre ammirato, rigenerata in chi ha avuto modo di conoscerlo in questa vicenda. Ma parlando di lui né come vittima, né come carnefice di John Christopher Depp II preferiamo ripercorre la sua vita ‘tumultuosa’ un po’ come i ruoli che negli anni ha sempre ricoperto. 

Johnny Depp, la vita di un “pirata” un po’ colpevole e un po’ innocente
@Credits Ansa

Johnny Depp entra a far parte del mondo dello spettacolo poco più che adolescente; da quel momento la sua carriera e la sua vita sono caratterizzate da eventi che fanno di lui una star dal sapore eccentrico, sopra le righe. I ruoli che ricopre non sono mai scontati e prevedibili e questo fa sì che in essi si intraveda, in qualche modo, lo specchio della vita stessa dell’attore.

Johnny Depp
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Dal seduttore al teppista, da Edward a Jack Sparrow, ogni ruolo interpretato da Johnny Depp potrebbe rappresentare un tratto del suo carattere; di quella sua vita fatta di colpi di scena (come il recente processo che lo ha visto scontrarsi con la ex moglie Amber Heard) e di quella carriera fatta di momenti indimenticabili.

Johnny Depp: “Attore occasionale”

Eccentrico sì, banale mai. Smodato, amato, tanto, e forse anche odiato. Ma al di là di tutto, sembra impossibile non annoverare Johnny Depp tra quelle star inedite, uniche che, comunque vada, avranno sempre qualcosa da raccontare. “Ho iniziato a fumare a dodici anni, ho perso la verginità a tredici e a quattordici avevo già provato ogni tipo di droga. Non dico di essere stato un cattivo ragazzo, ero soltanto curioso” una sorta di ‘autoritratto’ che Depp fa di sé stesso e definisce la sua personalitàsempre ubriaca‘; proprio come quel tatuaggio, “Wino Forever“, impresso sulla pelle di Johnny.

Depp
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Occasional Thespian” si definisce Johnny Depp su Instagram; forse perché dell’arte ne ha sempre fatto sperimentazione, passando anche dalla musica oltre che dal cinema. Occasionale perché esuberante, versatile ed eclettico fin nel profondo dell’anima. E la versatilità, che ha fatto parte della sua vita, Johnny l’ha sempre declinata nel suo lavoro; una carriera fatta di straordinari picchi, ma anche di cadute e frenate brusche. C’è di vero, però, che praticamente in ogni ruolo che ha interpretato Depp ha saputo conferire fascino e carisma che hanno reso quel personaggio unico, singolare e indimenticabile.

Nasce Edward Mani di Forbice

John Christopher Depp II nasce il 9 giugno de 1963 ad Owensboro e la sua adolescente è segnata dalla morte del nonno che lo porta ad isolarsi e a preferire le droghe agli amici e allo studio; dal nonno, però, aveva ereditato la passione per la musica che ispira la sua carriera da musicista con il gruppo The Kids. Ad appena 20 è già sposato con una truccatrice; i due divorzieranno dopo due anni, ma sarà grazie alla moglie che incontrerà Nicolas Cage. Grazie a questo incontro la carriera di Johnny Depp come attore muove i suoi primi passi; ottiene un provino per Nightmare di Wes Craven e impara la parte in una notte. All’epoca Johnny forse non sapeva che la recitazione si sarebbe trasformata nella sua professione.

Johnny Depp
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È  l’esperienza sul set di Platoon di Oliver Stone che fanno intuire il talento di quel giovane ragazzo con lo sguardo fatto per bucare lo schermo. A consacrarlo idolo delle ragazze è la serie 21 Jump Street; ma quell’aspetto imperturbabile e quell’aria da ribelle lo rendono anche uno degli attori più ricercati da Hollywood e da Tim Burton. Una sodalizio tra due menti e due personalità ecclettiche, visionarie e con il desiderio di sperimentare. Ed è in quel momento che Johnny Depp si lancia in quella fiaba gotica, orrorifica e romantica al tempo stesso; il ruolo di di Edward Mani di Forbice cambia, non solo la carriera di Depp, ma la sua stessa vita e persino la visione che il pubblico ha di lui. Tutti lo vedono, finalmente, non solo come un ragazzo dal bell’aspetto ma come un attore in grado di farci innamorare di un ‘mostro’ dalle mani taglienti ma dal cuore buono.

La fama, i vizi, i personaggi

Eppure né il successo, né la fama, né la storia d’amore con Winona Ryder, riescono a risolvere i problemi emotivi di Johnny Depp; per molto l’alcool e le droghe saranno la ‘soluzione’. “Era per stordirmi e non dare ascolto alla mia confusione” affermerà più tardi, l’attore in un’intervista. Ma quando tocchi il fondo, puoi solo lasciarti sprofondare o trovare il coraggio di risalire e Depp, la forza di risalire l’ha trovata anche dopo una tragica esperienza; è la morte di River Phoenix, fratello di Joaquin Phoenix e fraterno amico di Johnny, a convincerlo a cambiare stile di vita. La vita inizia a cambiare e la sua carriera a decollare; arrivano collaborazioni importanti con Terry Gilliam, Roman Polanski, Emir Kusturika, Lasse Hallstrom, Jim Jarmush e Mike Newell.

Arrivano gli anni di Sleepy Hollow, Chocolat, Blow e La vera storia di Jack lo Squartatore; e in ciascuno Johnny Depp mostra la sua capacità di immedesimarsi in personaggi singolari, a volte inquieti, sempre circondati da demoni e in preda ai vizi; storie vere, storie drammatiche, storie umane che portano il pubblico a trovare l’immedesimazione anche in quelle personalità introverse e dal vissuto importante. Amare i cattivi? Forse; ma più propriamente potremmo dire riconoscere l’umanità anche in chi nella vita ha sbagliato. Come in quel padre, George Jung, che ama la figlia.

Il Capitan Jack Sparrow

Se volessimo indicare un ruolo che racchiude tutte le ‘personalità’ di Johnny Depp non potremmo non citare il Capitan Jack Sparrow. Un pirata astuto, ma gentile, folle, ma geniale, ironico, divertente, ma anche in grado di dimostrare amore (seppur a suo modo). I Pirati dei Caraibi arriva nel 2002 con La Maledizione della Prima Luna. Avrebbe potuto essere un cattivo, avrebbe potuto essere un tombeur de femme, ma Jack Sparrow decide di essere istrionico, ambiguo, sagace e terribilmente affascinante. Esuberante, in grado di restituire una nuova immagine a personaggi già consolidati nell’immaginario collettivo, come quando interpreta Willy Wonka ne La Fabbrica di Cioccolato o il Cappellaio Matto in Alice in Wonderland.

E se al di là degli innumerevoli ruoli, tanti vedono in Jack Sparrow l’alter ego di Jhonny Depp a me piace individuarlo in uno dei personaggi più drammatici e malinconici di Depp; quel Cappellaio dal passato tormentato che dietro la ‘follia del suo sguardo da folle‘, restituisce tutta la tenerezza di un animo buono. Diverso in un mare di normalità, perché nessuno è davvero perfetto e tutti forse siamo un po’ matti. Perché, alla fine, tutti potremmo sentirci un po’ come Alice che alla domanda “Hai imparato qualcosa dalle tue esperienze passate o cosa?” vorremmo rispondere: “Cosa!“.

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.