Il Covid-19 ferma Jannik Sinner. Il n.2 azzurro è risultato positivo nelle ultime ore e dovrà rinunciare al torneo di Rotterdam al via dal 7 febbraio per concludersi il 13. Sono stati direttamente gli organizzatori olandesi, capeggiati dal direttore dell’appuntamento, l’ex vincitore di Wimbledon Richard Krajicek a confermarlo. Sui social del campioncino altoatesino ancora nulla. Comprensibile la delusione per l’attuale numero 10 della classifica mondiale, vista la sua voglia di tornare in campo per riscattarsi dall’ultima sconfitta. La sua ultima partita ufficiale risale solo una manciata di giorni fa. Era il 26 gennaio quando è stato eliminato da Stefanos Tsitsipas ai quarti dell’Australian Open.

Non solo Sinner, Rotterdam parte senza Medvedev e con due “vecchie” wild card

Jannik fermato dal Coronavirus, l’altro big atteso a Rotterdam che non ci sarà al via del torneo è il numero 2 al mondo Daniil Medvedev. Fresco finalista del torneo australiano, per il secondo anno di fila e con gli stessi infausti esiti, quest’anno contro Rafa, lo scorso contro Nole. La maratona di quasi 5 ore e mezza ha provato il venticinquenne russo a tal punto da prendere dei giorni di riposo. Una decisione importante visto il suo tentativo di scalata in atto alla testa del ranking mondiale. Al momento con 890 punti di stacco proprio da Novak Djokovic anche il bottino di un’eventuale vittoria del 250 in terra d’Orange era prezioso, per mettere pressione al n.1 al mondo alle prese con i dubbi sul vaccino. E per tenere a bada i tanti agguerriti in corsa per migliorare la propria posizione.

Gli organizzatori hanno pensato per sostituire i due top ten del momento a due blasonate wild card: saranno Jo-Wilfried Tsonga e Andy Murray, a scendere in campo. Con finale di slam a curriculum il primo e con ben 3 titoli vinti dall’ex Fab Four degli anni Duemila, unico sir della racchetta.

 

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