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Guerra in Ucraina, c’è un piano di pace. Kiev: “Rappresenta solo richieste russe”. E la guerra non si ferma

Dagli Usa armi a Zelensky per altri 800 milioni di dollari. Liberato il sindaco di Melitopol sequestrato dai russi

In Ucraina Mariupol e Kiev sono sempre più sotto assedio. I bombardamenti e il massacro dei civili non si ferma. Gli occhi del mondo sono puntati sul nuovo tavolo di trattativa fra le parti in conflitto ma per la popolazione la realtà quotidiana sembra senza speranza.

Il Financial Times anticipa una bozza di piano di pace in 15 punti che include la rinuncia da parte dell’Ucraina alla NATO e la promessa di non ospitare basi militari straniere o armi, in cambio di protezione da alleati quali Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia. Una bozza che “rappresenta soltanto le richieste della Russia“, accusa però Kiev con il consigliere del presidente Zelensky, Mykhailo Podoliak.

“Attacco ai civili in fuga”

Inoltre l’esercito ucraino riferisce di un attacco russo sferrato contro i civili in fuga da Mariupol, nel quale ci sarebbero morti. E il Consiglio comunale della città afferma che si è verificato un raid del nemico su un teatro della città, rifugio per centinaia di civili. Un’accusa che Mosca rigetta. Secondo il ministero della Difesa di Mosca è stata la milizia ultranazionalista ucraina del famigerato battaglione Azov a distruggere l’edificio. Lo riporta la Tass. Il Cremlino nega anche di aver colpito civili in fila per il pane a Cherniv, notizia riportata in mattinata dal corrispondente sul posto di Suspilne news citato da The Kyiv Independent.

Fedorov Ivan Melitopol
Il sindaco di Melitopol, nel sud est dell’Ucraina, Ivan Fedorov. Foto Twitter @Mariia_Zolkina

“Liberato sindaco di Melitopol”

Kiev intanto annuncia di aver liberato il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, da giorni sotto sequestro da parte dei russi. “Vanya è al sicuro“, ha riferito il vice capo dell’ufficio presidenziale dell’Ucraina, Kirill Tymoshenko, citato da Ukrinform, sottolineando che il primo cittadino, rapito venerdì scorso 11 marzo, tornerà presto alle sue funzioni.

Usa, all’Ucraina armi per 1 miliardo

Il presidente ucraino Zelensky è intervenuto oggi 16 marzo in videoconferenza al Congresso Usa, ribadendo le richieste di un maggiore coinvolgimento dell’Occidente nel conflitto. E ha poi sottolineato che il suo Paese “vive l’11 settembre da tre settimane“. Joe Biden ha annunciato altri 800 milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina, inclusi droni. Sale complessivamente a un miliardo di dollari il valore degli armamenti che gli statunitensi hanno dato agli ucraini per combattere i russi in 3 settimane di guerra.

Biden Compleanno

Catastrofe umanitaria a Mariupol

A Mariupol, la città portuale ucraina sul Mare d’Azov, quasi mezzo milione di persone vivono sotto assedio senza più acqua, luce e riscaldamento. Secondo il Guardian, i russi stanno bombardando le torri delle radio e delle telecomunicazioni. Le comunicazioni diventano sempre più difficili, mentre la città da giorni sta affrontando una catastrofe umanitaria. I carri armati russi avanzano verso il centro della città, sottolinea il sito del Guardian. “Più di 400mila persone sono ancora intrappolate, senza acqua corrente, cibo e forniture mediche, mentre oltre 500 pazienti rimangono in ostaggio nell’Ospedale Regionale di Terapia Intensiva sequestrato dai russi“.

Nelle prime ore del mattino, Mariupol ha dovuto subire un attacco anche dal Mare d’Azov, riferisce Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della cittadina ucraina, precisando che gli attacchi delle navi da guerra vanno ad aggiungersi ai raid aerei. Le navi russe presenti nel Mar Nero hanno iniziato a bombardare le coste vicino alla città di Odessa, la terza più grande dell’Ucraina e principale porto del paese.

Mariupol bombardamento Ucraina
Un condominio di Mariupol colpito da un carro armato russo l’11 marzo. Foto @Ap @EMaloletka

Italiano a Kherson: “Qui raid ucraini

Ma ci sono anche raid ucraini. “Hanno colpito l’aeroporto, dove c’erano gli elicotteri russi” ha raccontato all’Ansa Giovanni Bruno, italiano bloccato a Kherson, città portuale nel sud, da giorni in mano alle truppe di Mosca. “Non sappiamo quando potremo andarcene. La Farnesina ci ha detto che ci sta lavorando, ma non si potranno organizzare evacuazioni finché non avranno garanzie da entrambe le parti“, ha aggiunto Bruno, bloccato con la moglie ucraina e la figlia di 22 mesi.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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