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Antonia Flowers Roma: “I diciottesimi sono i nuovi matrimoni, il fiore stabilizzato è il futuro dell’arredo”

La nota flowers designer capitolina si racconta in un'intervista esclusiva a VelvetMAG

“L’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozioni e sorpresa”, affermava Valentino Garavani. E c’è chi di questo diktat ne ha fatto un vero e proprio mantra di vita. Antonia Incalza, grazie al suo brand Antonia Flowers Roma, adorna di sublimi composizioni gli eventi più raffinati.

La nota flowers designer capitolina si contraddistingue per creare un ambiente assolutamente unico. Dal ricevimento privato, al matrimonio, al diciottesimo o semplicemente nell’arredo della casa, Antonia è in grado di proporre soluzioni ricercate e mai scontate. L’head quarter della creativa è in via Luisa Sanfelice, nel cuore del quartiere Prati. Da lì l’arte e la creatività di Antonia si sviluppano fino ad arrivare alle strutture più lussuose della città eterna. Dall’Hotel De Russie, all’Hotel Hassler, passando per i palazzi storici, fino alle boutique del centro, gli allestimenti dell’artista romana colpiscono per l’armonia delle proporzioni. Antonia Flowers Roma su VelvetMAG si racconta in un’intervista esclusiva.

Intervista esclusiva di VelvetMAG ad Antonia Flowers Roma

Come nasce in lei la passione per l’arte floreale?
Mi sono laureata anni fa in architettura del paesaggio. Proprio il paesaggio rappresenta per me una grande passione, ed il fiore è stato sempre sinonimo di divertimento. Dopo la laurea ho capito che i fiori potevano rappresentare il giusto indirizzo da seguire. Nel 2010 una mia amica mi propose di realizzare un allestimento floreale per l’Hotel De Russie. Andò benissimo ed iniziai a collaborare con il famoso albergo romano fino al 2015. Il mondo dell‘hotellerie di lusso mi ha sempre affascinata.

Come è riuscita a specializzarsi in questo settore?
Ho frequentato un corso a Londra di McQueens Flowers e poi il lavoro sul campo come flowers designer in esclusiva all’Hotel Hassler e con la sua clientela ricercata mi hanno permesso di avere una formazione direttamente sul campo. All’estero c’è una cultura del fiore che qui in Italia non esiste, gli anglosassoni danno molta più importanza alle decorazioni rispetto a noi.

Antonia Flowers Roma ci sono dei fioristi internazionali che ammira? 

Jeff Letham, ad esempio, è un artista a tutto tondo. Attualmente mi rispecchia di più Philippa Craddock. Lei in particolare possiede uno stile più delicato ed attento, un’allure inglese molto graziosa a differenza dello scenografico stile americano dei matrimoni a volte discutibile.

Si avvicina la stagione degli eventi e dei matrimoni. Nell’ambito del decor quali sono a suo avviso le tendenze?
Prima si utilizzavano delle decorazioni più corpose, ora si lavora con meno fiori, ma più “morbidi”, meno stretti tra loro. C’è una ricerca dello stile che fa sì che il fiore si abbini alla mise en place. Gli allestimenti oggigiorno sono ricercati e per noi flowers designer tutto ciò si tramuta in sfida. Io lavoro molto attraverso le wedding planner. Ritengo che ci debba essere un direttore d’orchestra che dia un mood all’intero evento e del matrimonio. Quando il catering funziona, le luci anche, l’allestimento floreale è funzionale, tutto l’insieme ne beneficia.

Quali sono i colori che vanno per la maggiore in fatto di allestimenti per il grande giorno?
Non trionfano solo i classici colori bianco e verde. Qualcuna punta sul pesca e magenta che a volte è un azzardo nelle chiese più classiche. Sta a noi creativi saper dosare il tutto. E’ chiaro che se lavoro nella chiesa di San Luigi dei Francesi propongo delle decorazioni più delicate. Il rispetto dei luoghi è fondamentale per le scelte stilistiche.

In fatto di bouquet quali sono le scelte della sposa moderna?

Molto spesso le future spose mi chiedono di realizzare un bouquet come se fosse stato appena raccolto da un campo. Non desiderano cose strutturate, ma molto naturali. Mi viene da sorridere perché le clienti a volte non pensano che il bouquet debba durare un’intera giornata. Il mughetto, ad esempio, è molto delicato e prezioso e proprio per questo va lavorato bene. Io realizzo un video ricordo a tutte le mie spose del backstage della realizzazione del bouquet che ho creato.

Secondo l’esperienza sul campo di Antonia Flowers Roma i matrimoni reali influenzano le future spose?Fino ad un certo punto, forse ne rimango affascinata più io che loro. Come quando ho visto lo splendido arco floreale realizzato da Philippa Craddock per Kate Middleton.

Attualmente i diciottesimi sono feste in cui si spende moltissimo, a volte anche più dei matrimoni, cosa propone per i ragazzi?
Gli sposi hanno una percezione ed un’attenzione verso il denaro diversa rispetto a quella dei ragazzi. Per la festa dei diciotto anni il genitore si sente obbligato a fare cose meravigliose. Queste ricorrenze a volte contemplano, o meglio contemplavano prima dell’avvento del Covid-19, anche cinquecento invitati. Le ragazze, grazie ai social, sono diventate espertissime nella scelta e negli abbinamenti della mise en place con il tovagliato, ecc. Esigono quindi decorazioni scenografiche che si sviluppino in altezza perché servono ad ottenere la cornice per lo scatto perfetto da pubblicare sui vari canali on-line. Tra i maggiori desiderata ci sono anche gli allestimenti particolari, come i pannelli floreali per PhotoBus, (n.d.r. il famoso pulmino colorato presente ai party in cui è possibile scattarsi foto ricordo al suo interno).

Come si può abbellire senza stress la propria abitazione?

Quest’anno abbiamo lanciato il nostro brand Antonia Flowers Roma anche per la casa. Da architetto propongo molto spesso le piante o le rose stabilizzate. Alberi stabilizzati, palme, bonsai che diventano oggetti di arredamento eterno. Questa particolare tipologia di fiori possiede la caratteristica di essere al 100% naturali. Sono fiori raccolti nel momento di massimo splendore che vengono sottoposti ad un delicato processo di stabilizzazione per mantenere a lungo la loro bellezza e la loro freschezza senza la necessità di acqua o luce. Ho un rifiuto per il fiore finto, di plastica, i fiori stabilizzati invece sono degli oggetti d’avanguardia. Attualmente le rose stabilizzate vanno di meno, oggi si ricercano bouquet stabilizzati che resistano al buio senza bisogno di cure. Un sogno.

Qual è stata la richiesta più stravagante che ha esaudito finora?

Per un cliente dell’Hotel Hassler anni fa abbiamo adornato l’intera terrazza della camera della sua futura moglie con tutte orchidee. Recentemente invece, durante il periodo del lockdown, per Lady Gaga abbiamo realizzato moltissimi bouquet tutti nei toni del verde e del bianco. Lei è davvero una star deliziosa, è stata gentilissima con tutti i membri del nostro staff.

Non posso esimermi dal chiederle quale sia il suo colore ed il suo fiore preferito.
Il magenta e tra i fiori prediligo il ranuncolo e la gloriosa rothschildiana. Proprio quest’ultima, di colore verde acido/giallo/rosso stravagante, mi ha fatto vincere un evento per un brand molto importante, un’immensa soddisfazione.

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Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma; a cui di recente si è aggiunto quello di Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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